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La Bonissima di Modena

25/nov/2014 16:03:55 Scritto da admin admins

La Bonissima di Modena è una statuetta incastonata nel Palazzo Comunale. La derivazione del suo nome probabilmente è da ascriversi al fatto che la statuetta doveva essere il simbolo dell'onestà nel commercio, tanto che in origine la donna raffigurata teneva in mano una bilancia ed alla base erano incise diverse unità di misura. L'attuale Palazzo Comunale era in origine chiamato ufficio della "Bona Estima" il cui nome si è poi trasformato in Bonissima.  Tutt'oggi nella città di Modena, il nome di Bonissima sta a indicare una persona curiosa, che vuole essere partecipe di tutto quello che le accade intorno, esattamente come la statua che dall'alto ha una posizione privilegiata sulla città.

 

Storia della statua

 

La statua della Bonissima di Modena si compone di due parti: la testa fatta di marmo greco e il corpo di calcare cristallino. L'autore della Bonissima di Modena sarebbe sconosciuto, ma secondo alcuni storici la paternità dell'opera sarebbe da attribuirsi al Maestro delle Metope del Duomo di Modena, a giudicare dal tipo di vestiario che indossa.

 

Leggende sulla statua

 

La statuetta della Bonissima di Modena fu eretta nella seconda metà del Duecento e rappresenta una donna, ma è ignoto di chi si tratti. Secondo la tradizione, questa statua rappresenterebbe una donna di nobile lignaggio di nome Gundeberga che, durante un periodo di carestia, fu di grande aiuto per i cittadini di Modena, chiedendo aiuto agli altri nobili della città. La leggenda racconta che una volta terminata la carestia, la dama avrebbe festeggiato nel suo palazzo con tutta la cittadinanza, escludendo quelli che non le avevano dato sostegno. Questa tesi sarebbe rafforzata dall'identificazione di una borsa tra le vesti della statua. Secondo altri la statua rappresenta una venditrice di frutta e altri ancora ritengono che la donna raffigurata sia Matilde di Canossa che regge un melograno.

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