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14/07/14 - La Preda Ringadora in Piazza Grande

 Ben posizionata nell’angolo nord orientale della Piazza Grande, la Preda Ringadora è un imponente masso rettangolare, di marmo, lungo più di tre metri. In dialetto modenese Preda Ringadora viene tradotto come pietra dell’arringa e con probabilità in origine la pietra faceva parte di un edificio romano.


Durante il medioevo assume tutto un altro significato: non più elemento architettonico ma vero e proprio palco per gli oratori (da qui il nome “pietra dell’arringa”) e pure luogo in cui le sentenze di morte venivano eseguite e i cadaveri esposti. La pietra era inoltre utilizzata per macchiare di disonore i debitori insolventi. Questi nel giorno del mercato venivano obbligati a far il giro della piazza con la testa rasata e indosso un copricapo speciale. I presenti venivano richiamati dal suono della tromba e il debitore insolvente seduto sulla preda rengadora, precedentemente cosparsa di trementina, doveva promettere di saldare al più presto il proprio debito con la vendita dei suoi beni. Quello che per alcuni era un vero e proprio spettacolo, poteva ripetersi per almeno tre sabati consecutivi su richiesta del creditore.


Di recente la pietra, alla quale i modenesi sono fortemente legati per motivi squisitamente affettivi, è stata restituita alla Piazza Grande. Ad oggi è uno dei simboli storici di Modena più apprezzati e fotografati. Il restauro reso necessario da lunghi sette secoli di esposizione all’ira del tempo, all’usura e al degrado ha restituito vita alla grande pietra di marmo rosso. Posizionata ancora nel cuore della Piazza Grande, poco distante dal Palazzo Comunale, la pietra è stata restituita alla popolazione con una bella cerimonia. Ad oggi è possibile visitarla e fotografarla ripercorrendo mentalmente l’antico passato che fa di questo grande masso di marmo un cittadino onorario della bellissima Modena, suo simbolo e icona. Una visita alla sua scoperta è d'obbligo.