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13/06/14 - Modena da vedere: il Museo casa Enzo Ferrari

 Se visitate Modena, non potete non fare una visita al Museo casa Enzo Ferrari chiamato anche MEF), dedicato al fondatore della famosissima casa automobilistica Ferrari. Il logo identificativo è costituito da un singolo segno grafico, ottenuto dal connubio della firma del padre della Ferrari al profilo ondeggiante delle gallerie espositive.


Lo scopo del Museo, inaugurato nel marzo 2012, è quello di far conoscere al grande pubblico la storia della casa automobilistica modenese, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, e la vita del suo fondatore, in una struttura completamente innovativa e di moderno design. La sua ristrutturazione fu affidata all’architetto Jan Kaplicky, proseguita poi da Andrea Morgante, che la terminò nel 2009. Il costo complessivo dell’opera ammonta a circa 18 milioni di euro.


La struttura comprende una zona per l'esposizione delle auto, un’aula per la didattica e i numerosi eventi culturali, un punto di ristoro e una vasta area cortilizia. Da ricordare che l’intera ambientazione è stata realizzata ad impatto zero sull’ambiente: prevede infatti impianti di riscaldamento a funzionamento geotermico, cisterne per il riciclo dell’acqua e enormi vetrate, che sostituiscono la corrente elettrica.


L'edificio presenta una inconfondibile forma a cofano ed è di colore giallo, proprio come lo sfondo del simbolo della Ferrari e della città stessa. L’interno ha linee e strutture ondulatorie e continuative. Tutte le teche e gli espositori che contengono il materiale appartenuto ad Enzo Ferrari seguono questa scelta architettonica.


Contrariamente all’esterno, gli spazi interni sono totalmente bianchi. Questa scelta è stata fatta dagli architetti per far risaltare al meglio le auto esposte e dare all’ambiente una nota neutra. Il museo è accessibile a tutti, anche perché è privo di qualsiasi barriera architettonica, ad eccezione dell’ala destra in cui vi sono delle scale.


Le vetture della casa modenese sono sistemate su rialzi alti mezzo metro, che girando su se stessi, assicurano una vista a 360 gradi delle automobili.